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Il Didjeridoo è uno strumento
musicale molto particolare che consente l'effettuazione del
Massaggio Sonoro, in questa sede sapientemente presentato da
Stefano Maria Crocelli, per invitarvi a partecipare
ai corsi tenuti da lui in Italia Centrale e da
Manuel & Ada nel
Nord Italia
Laureato in Scienze Sociali della Comunicazione
Interculturale presso l'Università di Perugia,
si occupa professionalmente di giocoleria continuando in ogni
modo la sperimentazione musicale, non solo con il Didjeridoo,
ma anche attraverso il canto armonico e il marranzano
di Sicilia, meglio conosciuto come scacciapensieri.
Nelle vesti di giocoliere, intraprende esercizi
di abilità e destrezza alla ricerca dell'indispensabile
equilibrio necessario per la loro esecuzione, affidandosi
agli insegnamenti della cultura orientale e, più
specificatamente, al tai chi chuan.
Vive a Terni, nella verde e mistica Umbria, ponendo, alla
base della propria quotidianità, il favorevole contatto con la
natura
Essendo la natura del Didjeridoo propria della cultura aborigena, Stefano Maria Crocelli inizia la pratica dello strumento
attraverso la conoscenza della cultura indigena
australiana.
Provenendo dallo studio del pianoforte, lo strumento con il
maggior numero di note, sposta l'oggetto di ricerca agli antipodi
della cultura musicale occidentale, in quanto il Didjeridoo
è uno strumento mono-tono, nel senso che emette
sempre la stessa nota, detta tonica
I numerosi viaggi intrapresi a contatto con le popolazioni
locali nel Magreb, negli Stati Uniti e in Africa
equatoriale sono stati un fondamentale percorso di ricerca
nell'ambito dello studio etno-musicale
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Lo Yidaki, meglio conosciuto come Didjeridoo, è
lo strumento sacro nella cultura degli aborigeni d'Australia
Strumento completamente naturale, è un ramo secco d'eucalipto
scavato internamente dalle termiti. L'uomo si limita a raccoglierlo
già pronto! La vibrazione delle labbra del suonatore
genera il suono
ancestrale del Didjeridoo che, per essere continuo, necessita
della
respirazione circolare, inspirando ed espirando senza
pause
Nella cultura aborigena, alla base del Creato c'è una
vibrazione, la stessa
emessa dal Didjeridoo. La combinazione tra respirazione circolare,
suono
e vibrazione, porta a raggiungere il "Dream Time,
o "Tempo del Sogno":
l'Era della creazione primordiale. Ogni variazione del suono
è data da minimi
spostamenti della lingua per riprodurre le voci della
natura:
con il Didjeridoo si può cantare l'intero universo!
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I primi reperti
di questo meraviglioso strumento risalgono circa al
2000 A.C., ma non è da escludere che possa
essere anche molto
più antico, siamo infatti a conoscenza che la cultura
aborigena era
già presente in Australia da almeno 40.000 anni.
Questo strumento permette, proprio per la sua naturale composizione,
di effettuare sonorità generate da vibrazioni in
simbiosi con la
natura. Il suono emesso dallo strumento aiuta la mente
a calarsi in
stati meditativi, conseguenti alla vibrazione emessa, che
sembra
provenire direttamentedalle viscere della terra
È uno strumento riservato agli uomini: la separazione dei
ruoli tra uomini e donne nella cultura aborigena è
alla base
dell’equilibrio sociale ed ha permesso agli aborigeni
di
sviluppare credenze, usi e costumi in completa armonia con
i
ritmi della natura: non è forse vero che la procreazione
è un
dono esclusivamente femminile? |
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Il massaggio sonoro effettuato con il Didjeridoo,
avviene indirizzando la bocca dello strumento
verso il corpo di colui (o colei) che riceve il trattamento e non
prevede nessun tipo di contatto;
le vibrazioni generate dal suono sono benefiche per il corpo umano
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I diversi livelli di percezione avvertiti durante il trattamento,
coinvolgono le tre sfere
dell’essenza umana: corpo, mente e anima. Il nostro corpo
avverte il calore dell'aria,
l'odore del legno, la vibrazione che lo accarezza in modo sottile
in ogni sua parte
Muscoli ed organi interni si rilassano, emettendo sonorità
diverse trovano il loro naturale
equilibrio. La mente è come ipnotizzata. Attraverso l'udito
la vibrazione assume un ruolo
prominente e l'ossessività dello stesso suono, portato avanti
per decine di minuti, favorisce
il "vuoto mentale" |
| Giornata
dedicata al massaggio sonoro |
| Nella giornata dedicata al Massaggio Sonoro, intraprenderemo
diverse attività legate
alla respirazione, alla coordinazione ed al rilassamento
muscolare. Ci occuperemo
anche di conoscere, per quanto possibile, la cultura aborigena
dalla quale proviene il
Didjeridoo. Questo ci preparerà all'ascolto del suono
ancestrale dello strumento,
predisponendo il nostro corpo ad accogliere le vibrazioni
che verranno emesse e, grazie
alle consapevolezze acquisite, fruendo delle diverse energie
che entrano in gioco soltanto
con la conoscenza. Abbandonare il proprio corpo, lasciando che
la mente si nutra del suono
viscerale del Didjeridoo non è cosa facile e necessita
di un'adeguata preparazione.
L'esperienza tende ad unificare mente, anima e corpo
e viene consigliata, almeno per il
momento, a chi intende intraprende un profondo percorso di ricerca
interiore
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Sia per gli uomini che per le donne, la caratteristica
comune nelle di sedute massaggio
sonoro è la regressione dei pensieri: l'anima è
condizionata dagli eventi che influiscono
contemporaneamente sul nostro corpo durante la seduta. Le persone
sottoposte all'esperienza,
nei giorni successivi al trattamento, hanno un'attività
onirica decisamente superiore al solito
(per analizzare più approfonditamente questo ambito, sarebbe
necessario parlare di alcuni
aspetti della cultura aborigena direttamente collegati al
Sogno) |
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